PROGETTO “SPAZI DI RINASCITA” 2026

L’analisi condotta dalla Caritas Diocesana di Terni-Narni-Amelia, attraverso il progetto “Non è Amore – Scarpe Rosse”, iniziato nel 2025, come anche dalle esperienze delle annualità precedenti e quelle attuali relativamente a questo ambito (abitare e violenza di genere), ha evidenziato un aumento costante delle situazioni di fragilità sociale ed economica nel territorio della Diocesi, rese ancora più importati a causa della precarietà lavorativa, l’isolamento relazionale e difficoltà di accesso ai servizi di welfare sociale e soprattutto ai servizi abitativi.
Dalla nostra esperienza emerge come molte persone e famiglie e soprattutto molte donne, pur disponendo di un’abitazione, non riescono a sostenere le spese di gestione della casa o vivono in condizioni di forte vulnerabilità economica e relazionale, rischiando l’esclusione sociale o la perdita della casa, come anche un aggravarsi delle situazioni di violenza fisica ed economica.
Parallelamente abbiamo altresì constatato un aumento delle situazioni di violenza di genere di donne, spesso con figli minori, che necessitano di protezione, sostegno psicologico e percorsi di reinserimento. A tutto questo di aggiungono anche nuove forme di povertà, le cosiddette povertà invisibili, legate alla solitudine, all’isolamento, alla perdita di fiducia e di autostima, aggravate dalla mancanza di strumenti per affrontare la complessità della vita quotidiana e ad orientarsi tra le opportunità esistenti.
Partendo da quanto descritto sopra, e dalla condivisione dei bisogni emersi nel corso di questi mesi, come anche grazie al lavoro costante con le Parrocchie del territorio, abbiamo deciso, per questa nuova annualità, di proporre un modello di intervento che fosse più integrato, più mirato a costruire un sistema di accoglienza e accompagnamento personalizzato, che non si limitasse a fornire spazi o assistenza materiale, ma che favorisse la valorizzazione delle competenze individuali, la ricostruzione dell’autostima e il raggiungimento dell’autonomia.
L’elemento innovativo principale di questa annualità risiede nella connessione strutturata tra contrasto alla povertà e contrasto alla violenza di genere, due ambiti spesso affrontati separatamente ma fortemente interconnessi nei percorsi di fragilità personale e familiare.
Con questo nuovo modello ci si prefigge di affrontare il problema da una prospettiva diversa, che concili l’empowerment e percorsi educativi personalizzati. L’obiettivo generale è quello pertanto di costruire un sistema di accoglienza e accompagnamento integrato, che vada oltre la logica dell’assistenzialismo, andando a valorizzare le proprie risorse personali e favorendo la co-costruzione e/o la ri-costruzione dell’autostima, della fiducia in sé stessi, promuovendo percorsi di autonomia abitativa, economica e relazionale.
La finalità principale è quella di creare degli SPAZI DI RINASCITA, in grado di accogliere, proteggere, curare e promuovere la dignità e l’autonomia delle persone in fragilità, rafforzando le reti di sostegno e accompagnamento per coloro che vivono situazioni di disagio economico, abitativo o relazionale, e per le donne vittime di violenza, che necessitano di percorsi di protezione, ricostruzione e reinserimento.
Il progetto intende costruire un sistema di accoglienza personalizzato e multidimensionale, che non si limiti solo e unicamente a fornire aiuti materiali o spazi abitativi, ma soprattutto che accompagni ciascuna persona in un percorso di crescita personale e sociale, insieme. Attraverso attività di orientamento ai servizi, azioni di contrasto alla povertà energetica, collaborazione con agenzie sociali per la casa e percorsi educativi e motivazionali, si vuole rafforzare le competenze individuali, le soft skills, promuovendo la consapevolezza, la responsabilità e la capacità di gestire in autonomia la propria vita quotidiana.
In particolare, per le donne che hanno vissuto esperienze di violenza, il progetto offre accoglienza protetta, supporto psicologico, percorsi di empowerment e formazione al lavoro, in un’ottica di ricostruzione dell’autostima e del senso di sé.
Nello specifico le attività che si intendono realizzare saranno: sportello itinerante di orientamento a servizi di welfare sociale e abitativo; ampliamento delle strutture di accoglienza protetta (n°1 accoglienza protetta); attività di rete con le agenzie sociali per la casa e incontri di informazione/formazione sui diritti e doveri degli inquilini organizzati dal SUNIA (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari) in collaborazione con l’ASPPI (Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari); incontri mirati sull’empowerment economico e finanziario (gestione del denaro, risparmio e investimento) e sul risparmio energetico; contributi e azioni di contrasto alla povertà energetica; incontri mirati sull’empowerment personale e sul reinserimento sociale; incontri di accompagnamento dall’empowerment personale all’azione collettiva; attivazione di tirocini formativi; attivazione di una rete di soggetti che vada a costituire una vera e propria welfare society e processi di auto mutuo aiuto e community building, auspicando una maggiore collaborazione e presenza delle istituzioni locali.
L’elemento di maggiore novità consiste nella costruzione di una rete stabile e diffusa di welfare comunitario, capace di coinvolgere parrocchie, associazioni, istituzioni pubbliche e cittadini in percorsi condivisi di cura e corresponsabilità. L’idea è quella di applicare una metodologia che superi la logica della mera erogazione di servizi assistenzialistici ma che vada invece a promuovere azioni di comunità, potenziando le azioni di welfare society e promuovendo la sussidiarietà orizzontale, in cui la persona non è solo destinataria ma è sempre più protagonista attiva del proprio percorso di cura e di fuoriuscita dalla situazione di violenza e/o di emergenza che sta vivendo. Le nuove azioni previste mirano a potenziare la dimensione educativa e partecipativa attraverso:
• l’attivazione di uno sportello itinerante di orientamento sui servizi di welfare sociale e abitativo, per raggiungere le periferie territoriali e relazionali della diocesi;
• l’ampliamento delle strutture di accoglienza protetta, con l’apertura di una nuova accoglienza e di un’esperienza di cohousing, orientata alla convivenza solidale e al mutuo sostegno;
• la realizzazione di percorsi formativi innovativi sull’empowerment economico, finanziario ed energetico, per promuovere la consapevolezza e la gestione autonoma delle risorse;
• l’attivazione di tirocini formativi e percorsi di reinserimento socio-lavorativo, per rafforzare il protagonismo e la sostenibilità dell’autonomia;
• la creazione di gruppi di auto mutuo aiuto e di community building, per stimolare la partecipazione attiva, la condivisione di esperienze e la costruzione di reti di sostegno tra pari;
• la promozione di incontri pubblici e momenti di sensibilizzazione in collaborazione con realtà sindacali, enti formativi e agenzie sociali per la casa (es. SUNIA e ASPPI), al fine di diffondere una cultura della legalità, del diritto all’abitare e della responsabilità condivisa.
Un ulteriore aspetto innovativo riguarda l’adozione di una prospettiva di conversione ecologica integrale, che attraversa tutte le attività dalle azioni di contrasto alla povertà energetica, alla promozione di pratiche di risparmio e consumo consapevole, fino alla gestione sostenibile degli spazi e delle risorse.
Particolare attenzione sarà dedicata alle periferie, come abbiamo già iniziato a fare nella presente annualità, andando ad intervenire nei luoghi più fragili del territorio, intesi non solo come luoghi geografici ma come contesti di marginalità e invisibilità sociale. Il progetto porterà tramite lo sportello itinerante azioni concrete di prossimità e ascolto nei territori più distanti dai servizi tradizionali, creando ponti di relazione e opportunità di accesso ai diritti.
L’obiettivo finale di SPAZI DI RINASCITA è quello di creare un contesto generativo, capace di potenziare quanto già sperimentato e, al tempo stesso, di attivare nuovi processi di partecipazione, responsabilizzazione e cura comunitaria, in una visione di Chiesa che si fa rete viva di solidarietà, sostenibilità e dignità umana.